Il pane di ogni giorno (Lc 11,3)

Nella redazione lucana del padrenostro compare una parola singolare. La richiesta sul pane è presentata dall’evangelista così: «il pane nostro, per domani, continua a darci ogni giorno» oppure, secondo un’altra versione, «dacci ogni giorno il nostro pane necessario» (Lc 11,3). La versione della CEI dice: «dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano» come fanno le versioni inglese (give us each days our daily bread) e francese (donne-nous chaque jour notre pain quotidien) della Bibbia di Gerusalemme.

Il testo greco è questo: τὸν ἄρτον ἡμῶν τὸν ἐπιούσιον δίδου ἡμῖν τὸ καθ’ ἡμέραν·

dove il termine in questione è ἐπιούσιον, sul quale si sono incentrate le varie interpretazioni. Già Origene rilevava come il temine non venisse citato da nessun autore greco, scrittore o filosofo che fosse. Non apparteneva nemmeno al lessico comune. Per questo concludeva affermando che si tratterebbe di un termine coniato dagli evangelisti. Se le osservazioni di Origene sono condivisibili, resta il problema di comprendere il suo valore, perché ci troveremmo di fronte a due possibilità, a seconda che il verso legato alla proposizione ἐπι sia ιεναι (andare) oppure ἐιναι (essere).

Nel primo caso abbiamo una successione temporale, per cui si chiede il pane per il domani, cioè il pane del giorno che viene. Nel secondo caso avremmo un pane essenziale, quanto è indispensabile perché la nostra vita sia assimilata a quella divina. Ma dobbiamo proprio scegliere?

L’incertezza etimologica si supera cogliendo la complessità del termine. Nella tradizione biblica, Dio sostiene il suo popolo con il dono della manna, che invita ogni giorno a confidare nella sua provvidenza, senza raccoglierne più del necessario. D’altra parte, la vita fisica si apre ad una speranza di perfezione nell’unione intima con Dio e il pane essenziale è il nutrimento spirituale cristologico nella Parola e sacramentale nell’Eucaristia che ci rende partecipi della natura divina.

In entrambe le prospettive, la vita dei credenti si apre alla speranza del Regno.

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