Vivo sin vivir en mi / Vivo ma non vivo in me (Teresa d’Avila). 1

Vivo sin vivir en mí,
y tan alta vida espero,
que muero proque no muero.

Vivo ma non vivo in me
e attendo una tal vita
da morirne se non muoio.

Vivo ya fuera de mí,
después que muero de amor;
porque vivo en el Señor,
que me quiso para sí:
cuando el corazón le di
puso en él este letrero,
que muero porque no muero.

Vivo fuori di me
e muoio d’amore
perché vivo nel Signore
che mi volle tutta sua.
Quando gli donai il cuore
lui vi incise la frase
muoio se non muoio.

Teresa rilegge la sua relazione con il Signore attraveso le parole di Paolo: «non sono più io che vivo ma Cristo vive in me» (Gal 2,20). La dimensione misterico-esistenziale del testo paolino è riportata sul piano affettivo, ma sempre esistenziale.

IL PRIMO CONVENTO FRANCESCANO

Le Celle di Cortona, Oratorio“Cellam gyro parvam paupertas struxit et arte rudem”             Dove si trova il manoscritto di quella elegia di soli sedici distici,

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