Vivo sin vivir en mi / Vivo ma non vivo in me (Teresa d’Avila). 2

Esta divina prisión,
del amor en que yo vivo,
ha hecho a Dios mi cautivo,
y libre mi corazón;
y causa en mí tal pasión
ver a Dios mi prisionero,
que muero porque no muero.

Questa prigione divina,
l’amore in cui vivo,
ha reso Dio mia preda
e libero il mio cuore.
fa nascere in me un tale anelito
scoprire Dio mio prigioniero
da morirne se non muoio.

La relazione che Teresa vive con Dio viene percepita come reciproca, in una appartenenza così forte da poter essere rappresentata attraverso l’immagine della prigione: di quale prigione si può parlare se non di legami d’amore? ma in questa rete d’affetti, chi è prigioniero?

IL PRIMO CONVENTO FRANCESCANO

Le Celle di Cortona, Oratorio“Cellam gyro parvam paupertas struxit et arte rudem”             Dove si trova il manoscritto di quella elegia di soli sedici distici,

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