FRATERNITà DI RITIRO

Il numero 57 delle Costituzioni dei Frati Minori Cappuccini, situato all’interno del Capitolo III -La nostra vita di preghiera-, ha come titoletto Fraternità di ritiro, ed è suddiviso in tre punti.

Il primo così riporta:

«Ogni fraternità deve essere veramente una fraternità orante. A questo scopo in tutte le circoscrizioni si ponga la massima cura per formare allo spirito e alla pratica della preghiera i singoli frati e le fraternità stesse, utilizzando i mezzi adeguati.»

Anche questo numero è capitale per la vita dei Frati Cappuccini, esprimendo palesemente ciò che è (o dovrebbe essere) la caratteristica distintiva della vita di fraternità: “essere veramente una fraternità orante”. Non solamente il singolo frate, ribadito in molteplici modi nei numeri che precedono il presente 57, ma tutta la fraternità deve dedicarsi e incarnare l’essenza della vocazione a cui ognuno è stato personalmente chiamato: la sequela di Cristo nella costante contemplazione delle verità divine e l’unione con Dio nell’orazione (cf. CIC 662-663/1). Per questo, dicono chiaramente le Costituzioni, “in tutte le circoscrizioni si ponga la massima cura per formare allo spirito e alla pratica della preghiera i singoli frati e le fraternità stesse, utilizzando i mezzi adeguati”: devono, quindi, essere coinvolta la formazione, sia quella iniziale sia quella permanente.

Così, in un solo spirito, diventare tutti insieme come san Francesco, il quale «non era tanto un uomo che prega, quanto piuttosto egli stesso tutto trasformato in preghiera vivente.» (FF 682)

A margine di tale punto le Costituzioni richiamano il versetto biblico 1Pt 4,10 a conferma di quanto espresso. Riporto dal versetto 7b:

«Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. Soprattutto conservate tra voi una carità fervente, perché la carità copre una moltitudine di peccati. Praticate l’ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare. Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio.» 1Pt 4,7b-10

Una fraternità veramente orante è, quindi, una fraternità pienamente evangelica, dove lo Spirito del Signore può agire e portare grandi frutti nella condivisione, nell’accoglienza vicendevole, nella comunione, nell’amore.

Il secondo punto del numero 57 delle Costituzioni così si esprime:

«Giova istituire in singole o più circoscrizionifraternità di ritiro e di contemplazione. I frati che, secondo la multiforme grazia di Dio, costituiscono tali fraternità, vivendo in comunione con la fraternità provinciale, tengano presente ciò che san Francesco scrisse per quelli che vogliono condurre vita religiosa negli eremi.»

Data l’importanza della preghiera, e di una vita trasfigurata da essa tanto da diventare preghiera incarnata, orazione vivente, le Costituzioni raccomandano (“Giova”) l’istituzione di una o più case le cui fraternità siano dedite al ritiro e alla contemplazione. I frati di tali fraternità, pur con le proprie peculiari inclinazioni e caratteristiche (“secondo la multiforme grazia di Dio”), cerchino di vivere alla maniera indicata da san Francesco nella Regola di vita negli eremi (vd. FF 136-138).

Il terzo e ultimo punto del numero 57 così recita:

«Le stesse fraternità di ritiro siano aperte a tutti gli altri frati, i quali, come Dio concederà loro, desiderano trascorrere in esse periodici intervalli di tempo per attendere più intensamente alla preghiera e alla vita con Dio.»

Si raccomanda a tali fraternità l’accoglienza perché anche altri frati, magari impegnati in attività apostoliche, trascorrendo “in esse periodici intervalli di tempo per attendere più intensamente alla preghiera e alla vita con Dio”, possano ritemprarsi nello Spirito e incarnare, ritornati nelle proprie sedi, quello «spirito della santa orazione e devozione, al quel devono servire tutte le altre cose temporali» (Rb V; FF 88).

IL PRIMO CONVENTO FRANCESCANO

Le Celle di Cortona, Oratorio“Cellam gyro parvam paupertas struxit et arte rudem”             Dove si trova il manoscritto di quella elegia di soli sedici distici,

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