La ricerca di Gesù (Mc 1,29-39). V domenica del tempo ordinario

In questa prima parte della narrazione evangelica Gesù appare accompagnato dai quattro primi discepoli, cuore germinale della futura chiesa. E tutto converge verso la scena finale dove Gesù percorre la Galilea proclamando il regno di Dio e liberando dalle potenze del male. Così, in estrema sintesi, …

«La prima chiesa secondo Marco, al termine di questa giornata inaugurale, è piuttosto impressionante: essa si forma a partire da un Maestro, accompagnato da quattro discepoli: dove egli va, va anche il suo discepolo, dove essi sono si forma la chiesa. Ed essi sono là dove si soffre: vanno verso la sofferenza della gente e la sofferenza della gente va verso di loro. Irresistibilmente. Ecco come il regno di Dio si manifesta in primo luogo e ogni volta» [B. STANDAERT, Marco. Vangelo di una notte, vangelo per la vita, vol. I, p. 133].

Di fronte alla persona di Gesù, che annuncia il regno in potenza si affacciano uomini e donne che una potenza esterna ha preso in possesso e dalla quale chiedono di essere liberati. Malati e indemoniati appartengono al medesimo mondo. Incontro a questo mondo Gesù si mostra con una bontà irradiata in modo estremamente naturale. Da dove nasce questa bontà che sgorga dal suo intimo? dalla sua profonda comunione con il Padre. Una comunione che lo interpella a ricercare luoghi e momenti nei quali viverla intensamente nella sua umanità, corporalmente, con tutto sé stesso. Per questo esce di notte, in un luogo deserto per vivere quella solitudine che è il luogo primario per scoprire la verità di se stessi e andando ancora più in fondo quella relazione con il mistero di Dio che ci costituisce figli per sempre. Ma questa ricerca di solitudine da parte di Gesù rivela anche paradossalmente la sua volontà di prendere le distanze dalla nostra ricerca di lui. Per purificarla. Perché è vero che tutti lo cercano …

«Ma nella maggior parte dei casi questa ricerca è caratterizzata dalla strana volontà di prenderlo o riprenderlo, di fermarlo nel suo cammino e confiscarlo, o persino di mettere le mani su di lui, con l’espressa volontà, a partire dal capitolo 11 di eliminarlo … Che cosa cerchiamo quando cerchiamo Gesù? Il Vangelo di Marco ci mostra la possibile ambiguità di questa ricerca. Lo si cerca per se stessi e non veramente per lui? L’uomo dello Spirito è «cercato», in tutti i sensi del termine, ma sembra anche imprendibile, inafferrabile. È ogni volta «altrove», più lontano, diventato inclassificabile, anche per le persone a lui più vicine: «Chi è mio fratello, mia sorella, mia madre?» (Mc 3,31-35.) [B. STANDAERT, Marco. Vangelo di una notte, vangelo per la vita, vol. I, p. 135].

Per la prossima settimana, proviamo a riprenderci ogni giorno un momento di solitudine, nel quale ascoltare i nostri bisogni e all’interno di essi, purificandoli allo specchio della vita di Gesù, scopriamo quella verità della nostra persona che ci costituisce: essere figli per sempre.

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