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FIRENZE, Montughi

Questo convento, il più importante della Provincia in quanto sede della Curia provinciale, sorge su un poggio della zona di Montughi, laddove già nel 1359 abbiamo notizia di un convento degli Umiliati: cacciati dal granduca questi ultimi, il convento fu ceduto prima agli Amidei, una riforma francescana, e poi ai Gesuiti, i quali però lo tennero pochissimi anni: il 16 maggio 1572, lo stesso Cosimo I lo trasmetteva ai Cappuccini.

La chiesa conventuale, che fu consacrata il 15 ottobre 1623, ha come titolare S. Francesco d’Assisi: dopo successivi ingrandimenti, deve la sua forma attuale ai lavori effettuati nel 1955-56; il nuovo altare fu consacrato il 12 agosto 1956, e nel 1965 fu adattato alle norme liturgiche post-conciliari.

Anche il convento, che in origine si sviluppava attorno all’unico chiostro principale, quello ancora oggi detto di “Bianca Cappello” (da colei che ne da finanziò la costruzione), durante i secoli ha subito numerose e vistose trasformazioni ed ampliamenti, a causa del sempre più crescente numero dei frati che qui dimoravano, fino alla sua forma attuale che comprende tre chiostri, l’ultimo dei quali completato nel 1932 con l’edificazione del prospetto sud, quello che guarda verso la città.

Come le altre case religiose, anche il convento di Montughi venne soppresso due volte: la prima con decreto del 1° ottobre 1810, e la seconda il 15 febbraio 1867, ma i Cappuccini vi ritornarono sempre, rispettivamente, il 23 maggio 1814 e nel 1868.

Attualmente il convento è sede, oltre che della Curia Provinciale, anche dell’Infermeria Provinciale, con annessa Erboristeria aperta al pubblico, e, dal 2016, del post-noviziato, ma nei secoli ha ospitato diverse realtà: fino al settembre 1998 il Segretariato provinciale per le Missioni Estere; fino al 1967 lo Studio provinciale di S. Teologia, che vi ritornò tra il 1980 e il 1992; vi è stato inoltre un lanificio fino agli anni ’60 del secolo scorso e una tipografia fino agli anni novanta.

La chiesa e il convento ospitano diverse opere d’arte, tra cui il crocefisso dell’altar maggiore, scultura il legno policroma del XV secolo; l’Annunciazione del Cigoli (1600 ca.), San Francesco che riceve le stimmate dell’Empoli (1602) ed altre ancora.

Entro l’ambito del convento si trovano la Casa della Gioventù Francescana, il pensionato universitario “Pacifico da Seggiano” e la Mostra Missionaria permanente.

I Cappuccini di Montughi prestano assistenza religiosa a diversi istituti religiosi femminili della zona, nonché nel cimitero comunale di Trespiano.

Attualmente è anche sede della parrocchia dei SS. Francesco e Chiara, eretta con decreto arcivescovile il 19 febbraio 1969.