MONTEPULCIANO, Eremo della Maddalena

Da questo piccolo eremo ebbe inizio la diffusione della nascente riforma cappuccina in Toscana: il 17 maggio del 1532 l’amministrazione cittadina chiedeva a primi frati di stabilirsi in Montepulciano. Edificato a partire da un piccolo nucleo iniziale, il convento fu, a varie riprese, anche sede di noviziato.

Confiscato sotto la dominazione napoleonica, ritornò ai Cappuccini il 4 ottobre 1814; soppresso dal governo italiano nel 1867, fu riscattato il 4 novembre 1871: l’anno successivo, il 2 agosto, fu di nuovo benedetta la chiesa e alla fine del mese i frati riprendevano la regolare vita religiosa nell’eremo. Titolare della chiesetta è S. Maria Maddalena.

Con indulto della S. Congregazione per i Religiosi e con contratto stipulato il 15 luglio 1952, il convento fu affidato, per un sessennio, al Vescovo di Montepulciano per le Opere Diocesane; scaduto il contratto, se ne protrasse, per motivi amministrativi, la locazione per un altro anno.

Ritornato ai Cappuccini, questi lo adibirono a colonia estiva per ragazzi aspiranti ad entrare in Seminario; nel 1980-1983 fu radicalmente ristrutturato e riaperto alla vita religiosa. Il convento è aperto a gruppi come «Casa di accoglienza per la preghiera».