
TEMPO ED ETERNITà 2
Salterio di Ingeborg, Ms. 9 olim 1695, c. 1205, Museo Condé, Parigi Lo stolto pensa: “Dio non c’è”(1). Cedendo alla tentazione di citare noi stessi,

Salterio di Ingeborg, Ms. 9 olim 1695, c. 1205, Museo Condé, Parigi Lo stolto pensa: “Dio non c’è”(1). Cedendo alla tentazione di citare noi stessi,

JACOPO DEL SELLAIO, Trionfo del Tempo e dell’Eternità «… morire! e poi?»(1) Un problema senza soluzioni, la cui enunciazione abbia tuttavia un fondamento, si suole

Misericordia e verità s’incontreranno,giustizia e pace si baceranno(*). Nel Canto XXII, – prima dell’ingresso nella VI Cornice, quella dei golosi -, il poeta Stazio,


Orribil furon li peccati miei; ma la bontà infinita ha sì gran braccia, che prende ciò che si rivolge a lei. Per

F. GONIN, Le chiacchiere del curato(e l’elogio funebre di Perpetua) “Ha proprio fatto uno sproposito Perpetua a morire ora;ché questo era il momento che trovava l’avventore

Norman Rockwell, The Golden Rule, Palazzo dell’O.N.U.DO UNTO OTHERS AS YOU WOULD HAVE THEM DO UNTO YOUFA’ AGLI ALTRI QUELLO CHE VORRESTI GLI ALTRI FACESSERO A

Ciro, Re del mondo, grande Re, potente Re, Re di Babilonia, Re della Terra di Sumer e Akkad, Re dei quattro angoli della terra Continuiamo

JEAN HONORÉ FRAGONARD, Geroboamo sacrifica agli idoli Questi i tuoi dèi, Israele, coloro che ti hanno fatto uscire dalla terra d’Egitto. La traduzione italiana ufficiale per

NICOLAS POUSSIN (il Raffaello francese), Adorazione del Vitello d’oro “Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto!”
Provincia Toscana dei Frati Minori Cappuccini
Via dei Cappuccini, 1 – 50134 – Firenze
C.F. 80005310489